• Perché le pagine di un libro sono come le vele per un vascello, e "nessun vascello c'è che, come un libro, possa portarci in contrade lontane"
    (Emily Dickinson)
  • 17.12.13
    La risposta del popolo della Rete alle richieste di roghi di libri

    Savona, 12 Novembre 2013. Ore 17. C'è la protesta dei forconi in città. Qualcuno ad un certo punto assalta la libreria Ubik, simbolo della battaglia civile contro i fumi della centrale a carbone di Vado, al grido di "Bruciate i libri!". La prima reazione di Stefano Milano, proprietario della libreria, è stata quella di "ricordare" a tutti, tramite il profilo pubblico della libreria, una foto storica del rogo di libri avvenuto il 10 maggio del 1933 nella Berlino nazista: in quella occasione, come in tante altre dal 1930 al 1945, il regime di Hitler bruciò nella Bebelplatz i libri ebrei con l'intento di cancellare le idee e la cultura di un popolo.

    Ma quello di Berlino non è stato l'unico rogo nella storia: già nel 212 a.C. nella Cina di Qin Shi Huang molti intellettuali che disobbedirono all'ordine furono sepolti vivi e i loro libri bruciati. Lo stesso accadde nel 292 alla biblioteca di Alessandria quando Diocleziano fece bruciare il libri di alchimia.
    Ancora, in tempi più recenti, sotto il regime di Pinochet, dopo il colpo di Stato del settembre del 1973 i militari cileni sequestrarono e bruciarono migliaia di libri di politica.
    In Italia, l'ultimo episodio risale al 1958 quando, nel cortile della procura di Varese, fu bruciata per disposizione legale, a seguito della condanna per oscenità, l'opera Storielle, racconti e raccontini del marchese de Sade, pubblicata dall'editore Luigi Veronelli l'anno precedente.

    Per amplificare il messaggio lanciato dal proprietario della libreria, il Caffeina Festival, manifestazione culturale promossa ogni anno dall'associazione Caffeina Cultura, ha lanciato su Facebook una manifestazione online. La manifestazione ha già raccolto oltre 30.000 partecipanti che per un giorno, il 21 dicembre, cambieranno la loro foto del profilo sostituendola con l'immagine di un libro. Il messaggio che questa manifestazione vuole veicolare è chiaro ed assolutamente da condividere: i libri, anche se scritti dai nostri avversari politici, da chi la pensa diversamente da noi, sono uno strumento per crescere ed arricchirci. Mai come ora, la cultura, l'informazione e quindi la lettura sono strumenti fondamentali per orientarsi nel mare magnum dei passaparola, delle cose dette a metà, delle cose non dette e delle notizie non date.
    Perché non ci sia mai, come in Fahrenheit 451, una società in cui i vigili del fuoco hanno la missione di localizzare e bruciare i libri.



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