• Perché le pagine di un libro sono come le vele per un vascello, e "nessun vascello c'è che, come un libro, possa portarci in contrade lontane"
    (Emily Dickinson)
  • 1.10.13
    Sul suo stato di salute se ne sono dette tante ma, a quanto pare, Gabo sta benissimo e ci scherza anche

    "Ha diversi problemi di memoria e tutti in famiglia abbiamo sofferto di demenza senile" aveva dichiarato il fratello Jaime la scorsa estate. Il suo amico Plinio Apuleyo Mendoza aveva detto che al telefono Gabo, come lo chiamano affettuosamente, non lo riconosceva più. La scorsa estate, insomma, complice anche la prolungata assenza di Gabriel Garcia Márquez alla scena pubblica e dalle librerie (il suo ultimo lavoro è un saggio del 2010, Non sono venuto a far discorsi (Yo no vengo a decir un discurso), le condizioni di salute dello scrittore e giornalista cileno avevano alimentato un vero e proprio giallo sui giornali, con il fratello che lo dava per spacciato, malato di Alzheimer, e la moglie che smentiva, affermando che i piccoli problemi di memoria erano solo dovuti all'età (Márquez ha 86 anni).

    A mettere a tacere le dicerie sulla sua salute ci ha pensato lui stesso: è infatti ricomparso in pubblico presenziando, nell'esclusivo quartiere Santa Fe a Città del Messico, all’inaugurazione di un bowling progettato del suo amico architetto Daniel Feldamn.
    Lo scrittore, accompagnato da Mercedes, sua moglie, è apparso curato e gioviale come sempre: si è intrattenuto con il pubblico accorso a salutarlo ma non ha parlato con i giornalisti, glissando così domande sul suo stato di salute.
    Oltre che in buona salute lo scrittore, Nobel per la Letteratura nel 1982 "per i suoi romanzi e racconti, nei quali il fantastico e il realistico sono combinati in un mondo riccamente composto che riflette la vita e i conflitti di un continente", è apparso anche di buon umore dato che ha scherzato posando con i fotografi del quotidiano messicano La Jornada con il dito medio alzato, sorridendo e dicendo che stava molto bene: definitiva smentita alla sua fine imminente.

    Non è la prima volta che l'autore di Cent'anni di solitudine viene dato per spacciato dai media: anche nel 2000 infatti il quotidiano peruviano "La Repùblica" riportò la notizia che Márquez , al quale era stato diagnosticato un cancro al sistema linfatico l'anno prima, era ormai agonizzante. A confermare la notizia l'attribuzione allo scrittore di una lettera-commiato apparsa in rete.
    Lo scritto, tra i contenuti più condivisi sui maggiori social media, è La Marioneta. In quella occasione fu lo stesso Márquez  a smentire la paternità della lettera dichiarando ad un periodico sanvadoregno che "quello che potrebbe uccidermi è che qualcuno creda che io abbia scritto una cosa così kitsch. È la sola cosa che mi preoccupa".
    Ancora oggi, nonostante la pubblica smentita e la pubblicazione sul sito personale dell'autore vero, Johnny Welch, nella sezione dedicata ai suoi scritti, basta cercare su Google "la marioneta marquez" e in soli 0.39 secondi compariranno circa 5.080.000 risultati.
    Motivo in più, se ce ne fosse bisogno, per verificare le fonti delle notizie che troviamo su Internet!!

    PS: avete cliccato su "cercare su Google"?? Provate!

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