• Perché le pagine di un libro sono come le vele per un vascello, e "nessun vascello c'è che, come un libro, possa portarci in contrade lontane"
    (Emily Dickinson)
  • 10.6.13
    Annunciati i finalisti del Premio Campiello 2013, riconoscimento alla narrativa italiana.

    Sono stati annunciati in questi giorni dalla Giuria del premio, presieduta da Paolo Crepet, i cinque finalisti dell'edizione 2013 del Premio Campiello. Ma come nasce questo riconoscimento alla narrativa italiana? Iniziamo dal nome, "Campiello": scelto per omaggiare la città patria del premio, Venezia, il campiello è, nell'urbanistica veneziana, un piccolo campo, simile alle piazzette di altre città, nel quale si svolgeva parte della vita pubblica veneziana.
    L'idea di associare questo simbolo della città al Premio fu di Edilio Rusconi che, non ancora editore, partecipò da giornalista alla giuria delle prime edizioni del premio. Richiamare il campiello nel nome stesso del riconoscimento doveva servire a ricordare e riconoscere come fondmentale la partecipazione di una giuria popolare (e il popolo veenziano si riuniva nei campielli), composta da 300 lettori, alla scelta del vincitore.
    Altro richiamo forte è anche quello al teatro di Goldoni, fra i più illustri cittadini veneziani che raccontava sapientemente nelle sue opere proprio la vita delle calli e dei campielli.

    L'idea del premio nacque nel 1962 da un gruppo di industriali veneti che voleva ritagliarsi uno spazio nel panorama culturale italiano. Ed ancora oggi, il Campiello, ormai divenuto tra i più importanti riconoscimenti del settore, è il modo in cui gli industriali veneti contribuiscono alla promozione della narrativa italiana e delle lettura in generale.
    La prima edizione si svolse sull'isola di San Giorgio nel 1963 e il premio fu vinto da Primo Levi con il suo "La tregua". Da allora alcuni tra i più noti autori italiani sono stati insigniti di questo riconoscimento: Bevilacqua, Bassani, Silone e tanti altri.

    Come funziona il Premio? Differentemente da altri premi letterari i critici letterari hanno un ruolo attivo solo nella prima fase del Premio: vengono infatti prima selezionati, tra le opere di narrativa italiana pubblicate nell'anno di riferimento, ad esclusione dei saggi che non sono ammessi, cinque libri.
    Sarà poi la Giuria dei Lettori, o Giuria dei Trecento, sceglierà poi il  vincitore del Premio Campiello - selezione Giuria dei Letterati. Si può far parte dei 300 lettori, che vengono scelti per diversa provenienza sociale, età, cultura, professione e posizione sociale, una sola volta.

    Il Premio è una riproduzione in argento della "vera da pozzo", pozzo veneziano che ancora oggi è presente nei campielli che rappresentava l'unica fonte di acqua potabile in città. La riproduzione si ispira alla vera da pozzo di San Trovaso nel sestiere di Dorsoduro a Venezia.


    Dal 2004 è prevista una sezione speciale dedicata agli scrittori al primo esordio, il Premio Campiello Opera Prima.

    Curiosità: il premio Campiello è citato da Rino Gaetano nella sua canzone "Ping Pong" del 1980.


    È presente 1 commento

    Anonimo ha detto...

    Te li raccomando i premi letterari! Chissà come mai gli esordienti sono mosche rare!
    Roby.

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