• Perché le pagine di un libro sono come le vele per un vascello, e "nessun vascello c'è che, come un libro, possa portarci in contrade lontane"
    (Emily Dickinson)
  • 6.4.13
    Il 25 Marzo a Milano sono stati resi noti i sei finalisti della 61esima edizione del Premio voluto dalla tradizione dei Librai pontremolesi.

    "IMPLOSION" di M.J. Heron (De Agostini Libri),  "VIPERA di Maurizio De Giovanni (Einaudi), "IL BAMBINO CON LA FIONDA" di Vanna De Angelis (Piemme), "TI PREGO LASCIATI ODIARE" di Anna Premoli (Newton Compton), "IL PROFUMO DELLE BUGIE" di Bruno Morchio (Garzanti), "L'ULTIMO SOGNO LONGOBARDO" di Ugo Moriano (Coedit). Sono questi i nomi dei volumi che concorreranno alla finale del Premio Bancarella che si terrà il 21 Luglio a Pontremoli. I volumi sono stati scelti dai librai sulla base del successo di pubblico ottenuto nel periodo tra il 1° Marzo 2012 e il 28 Febbraio 2013. Nella serata del 21 Luglio la giuria del Premio, composta da 200 librai, sceglierà il vincitore. Il Premio Bancarella ha radici lontane che si intrecciano con le storie e la tradizione dei librai ambulanti dell'alta Lunigiana.

    Ogni primavera i venditori ambulanti pontremolesi si davano appuntamento al passo della Cisa, sull'itinerario dell'antica via Franchigena, per scambiarsi informazioni utili sui libri da vendere e per dividersi le zone "di competenza". La cosa più difficile era sapere da chi comprare, con i risparmi della vendita dei formaggi e del gelso, i libri da rivendere ai contadini del Nord Italia.
    I "bancarellari" non vendevano solo almanacchi, ma anche libri come l'Orlando Furioso, i Tre Moschettieri, la Gerusalemme Liberata e libri di preghiere.

    La vita dei librai era piena di sacrifici: bisognava camminare con le gerle piene di libri per le montagne dell'Appennino. Ma i sacrifici erano ricompensati dalle vendite. Ancora oggi, le librerie più importanti sono gestite da famiglie di librai pontremolesi: i Fogola, i Tarantola, i Santoni.

    Nell'agosto del 1952 il primo raduno dei Librai Pontremolesi a Mulazzo, una pineta vicino a Pontremoli. Ad organizzarlo Renato Mascagna, giovane collaboratore di Pietro Ferrari nelle manifestazioni culturali dell’«Estate pontremolese» del 1939, consapevole come tutti i suoi colleghi che il fenomeno innescato dalla vendita dei libri è fondamentale per lo sviluppo culturale del Paese. Al raduno partecipa anche Oriana Fallaci che racconta così l'arrivo dei partecipanti: «Giunsero da tutte le parti d’Italia. Qualcuno arrivava in automobile, ma la maggior parte scendeva dal treno». Il giorno seguente nel Municipio di Pontremoli il solenne giuramento dei librai: "Ritrovarsi nel nostro paese, ogni anno, in un dato giorno, a questa stessa ora, finché Iddio ci conserva, e fare una bella mangiata”.
    Nasce così nasce il Premio Bancarella, l’unico premio letterario gestito esclusivamente dai librai.

    Nella prima edizione, nel 1953 i librai, anticipando la giuria del Nobel, premiano Hemingway con Il vecchio e il mare. E non è l'unico caso di precursione dei tempi: lo stesso avverrà infatti nel 1958 con Pasternak per Il dottor Zivago e nel 1968 con Singer per La famiglia Moscat.

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