• Perché le pagine di un libro sono come le vele per un vascello, e "nessun vascello c'è che, come un libro, possa portarci in contrade lontane"
    (Emily Dickinson)
  • 22.2.13
    Dal 1947, il premio che ci ricorda che la letteratura in Italia è ancora in ottima salute

    Il dopoguerra e un gruppo di amici con la passione per la cultura: sono questi gli ingredienti che stanno alla base della riuscitissima ricetta del Premio Strega, che ogni anno premia un'opera di narrativa di uno scrittore italiano. Già dal 1944, nel salotto letterario dei coniugi Goffredo e Maria Bellonci, un gruppo di amici, gli "Amici della Domenica", si riuniva per discutere di cultura, con la ferma convinzione che proprio quest'ultima avrebbe riportato il Paese alla normalità, come esprime la stessa padrone di casa: "E’ proprio un tentativo di ritrovarsi uniti per far fronte alla disperazione e alla dispersione. Prendiamo tutti coraggio da questo sentirci insieme. Spero che sarà per ognuno un vivido affettuoso ricordo”. Ed è proprio da un'idea di Maria Bellonci e dell'amico Guido Alberti, produttore del liquore Strega, che nasce nel 1947 il Premio che ne porta il nome.
    Ancora oggi sponsorizzato dalla casa produttrice del liquore, il Premio è assegnato ad un libro di narrativa in prosa di autore italiano, pubblicato tra il 1° aprile dell’anno precedente ed il 31 marzo dell’anno in corso. Le opere in gara, ognuna presentato da due Amici, sono valutate in un due cicli di votazioni proprio dagli "Amici della Domenica", come deciso all'atto di costituzione del Premio: la prima in Casa Bellonci, in giugno; la seconda decreta il vincitore, al Ninfeo di Villa Giulia, a Roma, ai primi di luglio. La giuria è presieduta dal vincitore dell'anno precedente.

    La giuria non è composta da soli "esperti" ma, come giustamente sottolineato da Corrado Alvaro in fase di creazione, è presente anche una componente "non letteraria" che aiuta a stemperare i giudizi. E proprio con questo obiettivo, da molti anni la giuria del premio si avvale anche di una quindicina di voti collettivi, espressi da studenti delle scuole secondarie superiori di Roma e del Lazio, dal Dipartimento di studi filologici, linguistici e letterari dell’Università “Tor Vergata”, dal liceo “Giannone” di Benevento, dal liceo “Einstein” di Berlino, dai soci dei comitati italiani della “Dante Alighieri”, da gruppi di “italianisants” presso diversi Istituti italiani di cultura all'estero.

    Oggi quello degli "Amici della Domenica" è un gruppo ben più nutrito di quello iniziale: sono infatti oltre 400 i cosiddetti lettori "forti", indicati da librerie indipendenti italiane associate all’ALI (l’Associazione Librai Italiani) che ogni anno sono chiamati ad esprimere il loro giudizio sulle novità letterarie e a decretare il vincitore del Premio. L’archivio della Fondazione Bellonci ne conserva i nomi (oltre 1100) in una serie di faldoni, ciascuno dedicato ad una diversa edizione del premio. Accanto alle personalità di spicco della storia della cultura italiana del Novecento (De Filippo, Pasolini, Moravia, Guttuso, Bontempelli, Piovene, Savinio) si possono trovare i nomi di amici e familiari.

    Il primo vincitore del Premio Strega fu Ennio Flaiano con "Tempo di uccidere" il 16 Febbraio 1947. Il vincitore dell'edizione 2012 è invece Alessandro Piperno, con 'Inseparabili. Il fuoco amico dei ricordi'.

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